Uno dei più grandi grattacapi della storia dell’umanità (vabe’ ridimensioniamoci dai….della mia storia attuale🙂 ), è stato quello di pensare ad una applicazione pratica del futuro sistema operativo made in Google.

Ebbene si, sto parlando del futuro Google OS, Chrome OS o come lo volete chiamare OS. Nato dalle solide basi di Linux ( e qua un plauso alla versatilità di questo kernel ci sta davvero tutta), questo sistema nasce evidentemente per hardware praticamente perennemente collegati in rete (chi ha detto netbook?). Difatti, pare che Chrome OS farà del Cloud Computing un suo punto di forza. Per chi non sapesse cosa sia il Cloud, Santa Wikipedia Recita:

In informatica, con il termine cloud computing si intende un insieme di tecnologie informatiche che permettono l’utilizzo di risorse hardware (storage, CPU) o software distribuite in remoto.

Ma, parlando dell’Italia (altre nazioni ipertecnologiche non mi interessano minimamente), a cosa serve un sistema operativo (penso sia orientato al desktop no?) come Chrom OS? Abbiamo ormai da decenni sistemi operativi che ci “soddisfano”, come windows (emmm, che i linux-fan non mi passino di sopra), Gnu/Linux in tutte le sue versioni (Idem per winari), ma soprattutto abbiamo il sacrosanto diritto di detenere il possesso delle nostre applicazioni.

Per i curiosi, ecco una demo di Chrome OS in action:

Perchè mai difatti dovremmo affidare ad un server i nostri documenti più importanti? magari le nostre note sulle password, sulle carte di credito e quant’altro? da anni ormai l’esperienza maturata nei “software offline” è consolidata in quasi tutti i sistemi operativi. Cionondimeno abbiamo sistemi operativi open che ci assicurano trasparenza del codice, ma soprattutto Privacy indiscutibile, ed abbiamo sistemi closed, con magari meno privacy, ma con una buona usabilità e stabilità. Ora la domanda, il succo, la punta dell’iceberg, la moneta che cade di taglio (chi conosce Legacy Of Kain: Soul Reaver capirà🙂 ), è:  a che cavolo serve Chrome OS, pur se open, pur se quello che volete voi?

A voi la parola…