E’ di recente data la notizia secondo la quale Microsoft starebbe brevettando il tanto famoso “sudo” ubuntiano. In pratica molti articoli scrivono notizie in merito alle quali Microsoft vorrebbe brevettare il meccanismo secondo il quale un utente guest (utente normale, senza privilegi di amministratore), inserendo la password di sistema, diverrebbe automaticamente utente amministratore. Devo dire che sinceramente mi fa molta tristezza il pressapochismo di molti blog gestiti da classici bimbimikia che, trovando ora di moda aprire un blog,  fanno dei copia incolla  di notizie sulle quali non dimostrano di avere alcuna competenza tecnica al riguardo.

Nella fattispecie infatti, informandosi (azione questa che in Italia, in passato agonizzante, ormai è defunta, rivelando il bassissimo quoziente cerebrale degli italioti nutriti a pane, milan e grande fratello) sul brevetto in esame, e leggendolo attentamente, si può leggere:

“Systems and/or methods are described that enable a user to elevate his or her rights. In one embodiment, these systems and/or methods present a user interface identifying an account having a right to permit a task in response to the task being prohibited based on a user’s current account not having that right.”“Systems and/or methods are described that enable a user to elevate his or her rights. In one embodiment, these systems and/or methods present a user interface identifying an account having a right to permit a task in response to the task being prohibited based on a user’s current account not having that right.”

Ora non so voi, ma le parole mi sembrano alquanto chiare. Per chi ancora non fosse sicuro di ciò che ha letto (ammetto che l’inglese, pur essendo una lingua utilizzata dal 90% della popolazione mondiale, per alcuni può risultare ancora ostica), passo ad una veloce traduzione italiot…emm..italiana:


I sistemi ed i metodi descritti sono utilizzati per abilitare un utente ad elvare i suoi diritti. In altre parole questi sistemi e/o metodi presentano all’utente una interfaccia che identifica un account che ha un diritto di eseguire un certo task in risposta al task che è stato proibito all’utente iniziale che non ha i necessari diritti per eseguirlo.

Chiaro? no? non cogliete ancora la differenza? bene spieghiamola con un esempio.

Si metta il caso che io abbia una cartella piena di porn…emm…di documenti importanti, e che voglia cancellarli. Ecco le due situazioni dei rispettivi os:

LINUX:

guest -> sudo -> super user che può deletare la cartella ed altro ancora

WINDOWS (si ponga il caso che si abbiano 3 utenti: gilean (guest con permesso di deletare la cartella), guest, admin)

guest -> UAC -> gilean (utente NORMALE, quindi non admin, ma che può deletare la sola cartella in questione)

Più chiaro così? Mentre sudo invoca l’utente root, che è l’utente che ha i privilegi di amministratore, la tecnologia che Microsoft brevetta fa si che l’amministratore non debba necessariamente entrare in gioco per eseguire una certa azione, di conseguenza, se io conosco la password dell’utente Gilean (si badi, password di utente guest, non password di sistema), posso cancellare tranquillamente solo la cartella, senza poter arrecare danno al sistema.

Si può ben intuire quindi come ciò che viene brevettato non è il concetto di elevazione dei privilegi a root (che è ciò che fa banalmente SUDO) ma è un’interfaccia che presenta un utente alternativo al corrente (non necessariamente administrator) che possiede i privilegi necessari all’esecuzione di un determinato task.
La verà novità (e il conseguente brevetto) è nell’intelligenza del sistema che è in grado di capire quale utente può eseguire un determinato task (molto più sicuro piuttosto che elvare direttamente i privilegi a root/administrator).

Ovviamente poi, il copia-incolla di notizie che vengono create solo per creare flame, e che vengono copiate da chi di informatica non ne sa proprio nulla (e non dico che io sia una cima ovviamente) sortisce molte volte lo stesso effetto che mi provoca Emilio Fede quando vedo il suo TG (lo si può chiamare così?😀 ).