Una schermata di Windows 7

Una schermata di Windows 7

Il 20 Ottobre 2009 sarà una data da ricordare per l’azienza di Redmond. A partire da quella data infatti verrà commercializzato su larga scala windows 7, il nuovo sistema operativo made in Microsoft, sul quale tutti gli occhi sono puntati, e che avrà il compito di rivalutare il vecchio vista agli occhi degli utenti. Molte sono state infatti le lamentele poste su Vista durante questi 3 anni di gestazione di 7. Le maggiori critiche ponevano l’accento sulla scarsa compatibilità dei vecchi software e sulla mediocrità dei drivers per le varie periferiche. In questo post vedremo come 7 potrà cercare di far tacere queste voci.

Lato drivers e compatibilità infatti, alla Microsoft sembrano aver compreso la lezione che ascoltare gli utenti che pagano sembra essere divenuta una priorità. Difatti, durante la gestazione del nuovo OS, è stata distribuita una beta pubblica (ormai scaduta) ed una RC (che scadrà nel 2010). Il motivo di tali release (soprattutto nei confronti delle case produttrici di software ed hardware), è stato quello di far adeguare drivers per periferiche e software al nuovo sistema operativo in tempo per l’uscita in larga scala, cosa che ai tempi non avvenne per vista (chi non si ricorda il classico bollino “Vista Capable” che si rivelò essere molte volte una fregatura?). Chiariamoci, ritengo che Vista sia un ottimo sistema operaitivo, in quanto (fin dalla RTM) non ho mai avuto grossi problemi di compatibilità software o hardware (sarà la mia fortuna sfacciata, che tutto mi fa se non vincere al superenalotto). Il problema secondo me fu da additare alla mancata “sincronizzazione” appunto tra le software-hardware house e Microsoft, che talvolta spacciarono per Vista Capable software o periferiche che tutto erano, se non capaci di supportare il nuovo sistema operativo. Sotto questo punto di vista 7 parte avvantaggiato, presentando un kernel compatibile con quello di vista (avendo infatti un kernel di tipo 6.1 e non 7.0, per mantenere compatibilità con le applicazioni di Vista), ma “rivisto” (scusate il gioco di parole), ed alleggerito per renderlo più performante (e l’ottimizzazione spunta subito nel momento in cui lo installo sul mio netbook msi wind, in quanto a tempi di boot e reattività generale del sistema).

Prezzi ed Edizioni di 7.

Il nuovo sistema operativo, così come fu per Vista, verrà commercializzato in diverse versioni, per far fronte alle più disparate esigenze, che andranno dall’home desktop alle aziende. Proprio per queste ultime, per non far perdere la compatibilità con software particolarmente vecchi, 7 introduce il cosiddetto “XP MODE”. In pratica si tratta in parole povere di una sorta di virtualizzazione del vecchissimo OS per far girare le applicazioni che presentano gravi incompatibilità con il nuovo OS Microsoft. Questa feature dovrebbe essere presente dalle versioni Business in su. Per quanto riguarda le versioni, Microsoft sfornerà il suo nuovo OS nelle versioni Starter (destinato ai mercati emergenti ed ai netbook, in quanto particolarmente poco esigente di risorse), Home Basic, Home Premium, Professional ed Ultimate. Molte voci circolavano sulla versione starter, la quale avrebbe dovuto far girare un massimo di 3 applicazioni contemporaneamente. Tale limite nella RTM è stato rimosso, sebbene persistano talune limitazioni (ad esempio l’assenza di Aero, e l’impossibilità di poter cambiare sfondo del desktop). A queste versioni, se ne aggiunge una recente, chiamata Windows 7 family pack, che si rivolge alle piccole utenze domestiche che presentano più di un pc. Questa consta di 3 licenze windows home premium, che potranno girare su 3 diversi pc.

Per quanto riguarda i prezzi, pur non essendo ancora trapelate notizie in merito agli OEM,  siamo a conoscenza dei prezzi che 7 presenterà sugli scaffali. Ed esattamente:

  • Windows 7 Home Premium (Full): € 209
  • Windows 7 Professional (Full): € 329
  • Windows 7 Ultimate (Full): € 339

Mentre per Windows Vista i prezzi erano:

  • Windows Vista Home Premium (Full): € 239.99
  • Windows Vista Business (Full): € 329.99
  • Windows Vista Ultimate (Full): € 339.99

Questi i prezzi del passaggio da Vista a 7:

  • Windows 7 Home Premium (Upgrade): €129
  • Windows 7 Professional (Upgrade): €299
  • Windows 7 Ultimate (Upgrade): €319

Il windows family pack verrà commercializzato (per ora) solo in America al prezzo di 149.99 $.

Il passaggio da una versione all’altra di 7 sarà regolato dai seguenti prezzi:

  • Windows Anytime Upgrade da Starter Edition a Home Premium: €79
  • Windows Anytime Upgrade da Home Premium a Professional: €189
  • Windows Anytime Upgrade Home Premium a Ultimate:  €209

Microsoft conferma inoltre che non vi saranno versioni specifiche di 7 per i mercati europei.  Difatti per non incorrere in multe da parte dell’antitrust, Microsoft aveva in primo momento pensato di creare le cosiddette versioni Windows 7 E (E sta per europe), prive di qualsiasi browser. I problemi che sarebbero derivati agli utenti comuni spinsero però Microsoft a modificare questa scelta, a favore di un pannello in cui si chiede in fase di primo avvio del sistema operativo, quale browser si voglia installare, scegliendolo da una lista.

Cosa sta sotto il cofano di 7.

Come abbiamo detto in precedenza, compito di 7 sarà eliminare le critiche mosse a Microsoft con il precedente sistema operativo, Windows Vista. Sotto questo aspetto 7 PARE (in questi casi, vista la disponibilità della RTM solo per gli abbonati MSDN e Technet) aver soddisfatto un pò tutti. La nuova interfaccia grafica (con tanto di nuova taskbar), non riveste solo un aspetto prettamente estetico: a questo infatti si associa un miglioramento dell’ergonomia, una integrazione del nuovo windows search più profonda nel sistema operativo ed anche la possibilità di avere la preview o la lista dei file aperti da una singola applicazione al semplice passaggio del puntatore è un’opzione comoda.

Jumplist, la nuova gestione dei files nella taskbar di 7

Jumplist, la nuova gestione dei files nella taskbar di 7

Dal punto di vista delle risorse occupate da 7, Microsoft ha ascoltato il parere degli utenti. Nel nuovo OS Made in Redmon infatti molte applicazioni non saranno più disponibili (si veda ad esempio Windows Movie Maker). Tali applicazioni infatti appesantivano i processi del sistema operativo senza che molti utenti ne avessero un particolare bisogno. A tale scopo sono state create versioni Live di questi programmi, che potranno essere usati a volontà. Migliorata anche la gestione del superfetch (ovvero del caricamento in ram dei programmi maggiormente utilizzati).  Difatti, guardando con particolare interesse in ambito netbook (al giorno d’oggi anche i gestori di telefonia mobile includono nel loro contratto di abbonamento un netbook), le prove condotte sul nuovo OS nei confronti di questi particolari portatili hanno dato esiti positivi. Secondo Fabrizio Albergati – Direttore Gruppo Windows Client & Mobility, tutto ciò sarebbe da imputare alle nuove modalità con cui il sistema operativo occupa la memoria e la rilascia non appena una specifica applicazione non è in uso. Con Windows Vista ciò non avveniva e Microsoft giustifica tale scelta con la volontà di ottenere i massimi risultati sul fronte della sicurezza, ma il nuovo modello utilizzato da Windows 7 ha superato tale problema (e qui direi che Albergati questa poteva risparmiarsela, soprattutto alla luce della diminuzione del livello di sicurezza STANDARD proposto con 7 in UAC. Ovviamente il livello è regolabile, ma per venire incontro alle lamentele degli utenti che vedevano UAC come una seccatura, Microsoft ha di default diminuito il livello di avvertimenti di UAC. A tutto ciò si sopperisce con una bella installazione di account guest con tanto di password, come spiegherò più avanti).

Queste le prime innovazioni che 7 sembra portare con se. Dal mio punto di vista, attualmente (essendo un abbonato technet) ho avuto la possibilità di poterlo installare su netbook e portatile, e devo dire che la sua reattività rispetto a vista, la sua velocità di avvio mi stanno piacevolmente sorprendendo. Nei prossimi post cercherò invece di focalizzare l’attenzione sui nuovi meccanismi e sulle feature introdotte dal nuovo sistema operativo. In breve: perchè passare a 7?