Si avvicina il fatidico 30 giugno, e , per chi esercita la professione di ingegnere, si avvicina sempre più la data di passaggio dalla vecchia norma sismica alla nuova. Questo uno dei miei motivi per i quali non ho potuto scrivere più nulla su Vistabuntu. Un altro dei tanti motivi (forse il preponderante) è dovuto al fatto che, pur essendoci stati in questi tempi molte notizie sia su Ubu che su Windows, in realtà sono state delle non-notizie, nel senso che non hanno avuto nulla di così tanto eclatante (almeno per quanto riguarda l’animo dello scrivente, ovvero del sottoscritto). Nella mia maniacale mania di sperimentare, oggi ho aggiornato il pc fisso alla alpha di Karmic Koala in versione KDE. Le sorpese avute sono state moltissime.

Come prima cosa, un avvio molto più performante rispetto a jaunty (e devo dire che era difficile da battere, visto che jaunty di per se aveva un avvio ottimale). In secondo luogo, signori…la grafica!!! sarò anche uno sterile patito fanboy di grafica sbrilluccicanti ed affini, sarà un mio maniacale complesso che mi porto dietro come ingegnere (in cui la grafica e la pulizia grafica sono cose imprescindibili per il grande carpentiere che poi sulle mie tavole fatte in cad ci passa allegramente i piedi sopra), sarà insomma per quello che volete voi, ma a mio umile giudizio, KDE ormai presenta una ergonomia ed una maturità tale da non dover invidiare nulla a nessuno. Sappiamo bene che ormai si è creato un alone mistico attorno a Gnome 3 Zetigheist (o simile, è troppo scioglilingua per le mie facoltà mentali), in cui Gnome=Stabiltà, mentre KDE è sempre stato visto come il fratello immaturo…beh, pur essendo Karmic in alpha, KDE ha ormai tutte le carte per sbaragliare il fratello più grande. Non ci credete? osserviamo intanto la grafica del nuovo KDE.

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Molte interessanti caratteristiche di KDE aumentano la semplicità d’uso dell’utente. Potete infatti scorrere il mouse lungo le varie tabs e il focus si concentrerà automaticamente sulla finestra lasciando quella in precedente focus in trasparenza. Semplicemente una delizia per gli occhi. Ancora, le icone sulla taskbar finalmente possiedono la loro animazione di click, e questo le rende molto più “umane”. Le cartelle hanno una preview dei documenti, che finalmente rende loro più giustizia rispetto alle sterili cartelle di KDE 4.2

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Le icone di minimizzazione finestre, chiusura e massimizzazione hanno un lookup 3d, e quando vengono premute lo dimostrano in tutta la loro bellezza:

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Amarok, lato software, fa pienamente il suo dovere, con la sua rinnovata features di plugin, e programmi come Krita, pur con le loro limitazioni rispetto a software più professionali come Photoshop, mettono l’utente comune a proprio agio, con una interfaccia gradevole e leggera

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Quanto a stabilità, KDE 4.3 beta sembra detenere il record, visto il mio uptime (comprensivo di aggiornamenti della Karmica) di oltre una settimana. Consumo di risorse? beh sul mio modesto Atlhon 4600 + con due gb di ram ecco le risorse utilizzate (ma sto usando firefox):

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Insomma, Pollice PIENAMENTE ALL’INSU per questa versione di KDE, che secondo me con l’avanzare di Karmic non cesserà di stupirmi/ci. a presto per ulteriori dettagli