Oggi ho letto sul forum di Ubuntu un post che mi ha fatto letteralmente sbellicare dalle risate. Questo post, è un chiaro segno di come, a volte, le cose progettate per fare qualcosa, non possano fare altro. Nella fattispecie si parla di un Acer Aspire One al quale si tenta di installare windows XP. Ammetto che forse può essere un articolo un po di parte (considerando l’origine dal quale è stato copiato), ma ammetto che mi ha fatto ridere non poco.

AVVERTENZA: PIU’  CHE UN ARTICOLO, IL SEGUENTE POST E’ UN MINIROMANZO SULLE VICISSITUDINI DI UN POVERO TECNICO DI UN NEGOZIO DI INFORMATICA, AL QUALE UN UOMO CERCA DI FAR INSTALLARE WINDOWS XP SU UN ACER ASPIRE ONE PER PLACARE LE IRE FUNESTE DELLA FIGLIA QUINDICENNE, CHE NON CONOSCENDO AMSN, VUOLE XP.

Si ringrazia PaoloIV per la narrazione delle sue vicissitudini😉


Linux non dà soddisfazione parte I:

– Prendere un Netbook a caso, tipo Acer Aspire ONE, versione Linpus, con 512 e 8 GB di SSD (Samsung P-SSD1800, il più lento del mondo, ma io non lo sapevo, pensavo fosse come quello dell’ EEE).
– Prendere un cliente a caso che lo compra, lo prova per tre secondi e decide che il sisop non va bene…
– Questo cliente con questo netbook viene da me:

So già dove vuole andare a parare e cerco di salvarmi in qualche modo: “Il sistema è ottimo, bisogna solo farci un pò l’abitudine…”

Il cliente di rimando: “No, no, è proprio uno schifo, non riesco neanche ad installare MSN Messenger!”

Mi rendo conto che ogni altra obiezione tipo “Vuole provare un’altra distribuzione?” non avrebbe portato a nulla… Rassegnato chiedo: ” Allora cosa vorrebbe facessi?”

E il cliente (avevate dubbi ?): “Si potrebbe installare Icspi?”

Ormai il danno era fatto, rassegnato rispondo: “Volendo…” – sospiro – “…tenga però presente che la versione per XP dell’ “ONE” è fisicamente diversa. Ha un disco fisso, più memoria, questo nasce per lavorare con Linux…”

Senza minimamente dare conto della mia rassegnazione e delle mie obiezioni, infierisce: “Icspi, Office, Messenger, Photoshop…”

Lo guardo, terreo in volto: “No, photoshop no, quel PC non potrebbe farcela… poi non ci starebbe…”

Mi guarda con sufficienza e uno sguardo furbetto: “Vabbè, per quello mi arrangio io…”

Intanto il diavoletto che c’è in me spunta e mi fa intravedere una via di uscita: “L’ Icspi e l’ Office c’è l’ha Lei o devo forniglielo io?”

Il ribaldo! Tira fuori una confezione intonsa di Icspi OEM e me la sbatte sotto il naso, da questo capisco che c’è l’aggravante della premeditazione.

“Sono finito…” – penso prendendo in mano la confezione, ma… manca il codice! Prontamente glielo comunico. Questo non sposta un baffo, mi dice che c’è l’ha a casa, mi lascia tutto lì (sottointendendo che ormai gli avrei installato Icspi) ed in effetti dopo un tot ritorna con un codice staccato da un case in condizioni non proprio splendide e una confezione di Office 2003 Educational. Ho ancora la forza di replicare debolmente: “Sa che non si può installarlo su più di un pc?” Questo, con una faccia di tolla mai vista: “Si, si, ma tanto l’altro non lo uso mai…”

Gli dico: “Le verrà a costare 76,00 Euro”.
Il baffo non si muove: “Va bene, le posso portare anche la chiavetta (3g) per internet e il router (wifi) così mi configura tutto Lei?”
Bafonchio un “Si, certo…”

INSTALLATION:…

Linux non dà soddisfazione parte II: – LA VENDETTA –

Questa mattina mi ricapita il cliente al quale ho installato Icspi sull’ “ONE”. Come previsto…

“Inusabile! Lentissimo! Da un sacco di errori…”
“Certo” – penso io – “se tua figlia clicca su n° programmi simultaneamente, non guarda il led del disco fisso, e riclicca sopra quei n° programmi che stanno ancora cercandosi tra file ini e chiavi di registro, aprendo sessioni su sessioni… potrebbe dare errori” Non glielo dico… glielo dico… non glielo dico… vabbè glielo dico in modo “morbido”:
“Come Le dicevo questo PC è nato per Linux, si può installare Icspi, ma bisogna avere pazienza… lanciare un programma, aspettare che il led del disco fisso si spenga e poi procedere…” – Fra me e me penso che bisognerebbe comunque sempre fare così, con qualsiasi PC con Windows installato sopra.
“E’ che mia figlia vuole usare Live Messenger… è sempre li sopra…” – Colgo la disperazione nella sua voce, è tra l’incudine e il martello, o se volete tra moglie e figlia. La prima pronta a dargli del pirla perchè ha buttato via soldi, la seconda che su msn messanger ci deve per forza andare e “quella cosa lì” non funziona.
Ci penso un attimo. Il mio compito non è facile, devo cercare di guidare il cliente nella giusta direzione e per giusta direzione non intendo Linux o Windows, la giusta direzione è quella di metterlo nella condizione di usare il prodotto che ha acquistato al meglio per le sue esigenze.
Siccome, in qualche anno che faccio questo lavoro, ho imparato che bisogna sempre ascoltare il cliente, soprattutto se ti dice che il PC che hai appena consegnato dà errori, gli dico: “Guardi, sentiamoci al pomeriggio perchè vorrei comunque controllarlo, per quanto non fosse un fulmine di guerra, mi sembrava usabile, con un pò di pazienza, ma usabile” Il cliente concorda e se ne và.
Appena ho un attimo di tempo accendo il PC, controllo il log degli errori, controllo se avesse installato altri programmi. Niente, a parte 50 MB di foto installate sopra, che non potrebbero spostare il problema.
Verso sera il cliente rispunta.
“No guardi il PC è così, potremmo ancora aggiungere 1 GB di RAM, il problema però non è nè la RAM nè il processore, ma sempre e comunque questo disco, miglioreremmo abbastanza ma temo non sarà sufficiente… La seconda possibilità è usare su Linux un programma tipo Pidgin, per collegarsi alla rete di MSN”
“Non lo so.” Tira fuori il telefono e mi fa parlare con la figlia, cosa che avrebbe dovuto fare dall’inizio.
La telefonata è stata illuminante:
“Non funziona” Lei…
“Non funziona cosa” Io…
“E’ lentissimo” Lei
“Certo che è lento, nasce per Linux, ma tu cosa vuoi fare con questo PC? Usare MSN?” Io
“Si, l’ho preso per quello, così posso essere connessa dappertutto… con la chiavetta…” Lei
“E’ perchè non usi Linux?” Io
“Perchè non posso installarci Live Messenger…” Lei…
“MSN può funzionare anche su Linux…” Io
“E come?” Lei
“Altrettanto bene… solo che non userai Live Messenger, userai un programma che si chiama in un altro modo ma che farà le stesse cose…”
“Ha, non lo sapevo, allora rimetta su Linux…”
Comunico cosa abbiamo deciso al padre e gli dico che non venga lui da solo a ritirarlo, ma anche con la figlia (chissà, magari è anche carina), così potrò spiegargli come funziona.
Un pò più sollevato se ne và.

INSTALLATION (La vendetta):

Lettore CD esterno, disco di ripristino, al momento di cancellare la partizione penso alle ore che ci ho patito sopra… ok, pazienza… e Linux sia!
Alla fine dell’ installazione ( 20 minuti ? ) controllo che sia tutto a posto e penso “Chissà come cavolo si installa Pidgin su Linpus?”
Giro per i vari menu e mi trovo una bella iconcina con scritto su “IM”, apro, vado nella sezione account e come servizio di istant messaging mi ritrovo: MSN Messanger, Yahoo Messenger, Google Talk, AIM…

Sorrido, chiudo il pc.

Per oggi basta…