Ecco, per finire in bellezza questo anno denso di novità (almeno per ciò che riguarda ciò che amiamo, ovvero l’informatica in generale) le novità più attese e che dovrebbero essere confermate al 99% nel prossimo sistema operativo made in Redmond:

Win7 sarà l’ultima versione ad essere distribuita sia a 32 che 64 bit, le successive saranno unicamente a 64 bit

MinWin (kernel minimale di appena 25 MB ) sarà parte di Windows 7: non si tratterà di un nuovo kernel però, ma semplicemente di una riorganizzazione dei componenti e delle varie chiamate alle funzioni di più basso livello, tesi a migliorare la separazione fra il fulcro del sistema operativo e gli strati superiori.

DirectX 11 (che saranno rese disponibili anche per Vista)

Windows Display Driver Model 1.1, versione aggiornata del modello driver WDDM introdotto da Windows Vista. Uno dei principali benefici sarà la possibilità di far convivere, sullo stesso sistema, schede video di marche diverse e relativi driver: diverrà quindi possibile utilizzare un PC dotato di due schede video, una con GPU ATI e una equipaggiata con GPU nVidia.

Direct2D e DirectWrite, Windows 7 fornirà il supporto a testi, linee e forme bidimensionali in generale più belli e veloci che mai. Gli artefici di questo miglioramento sono due set di API denominate Direct2D e DirectWrite.

256 processori, Windows 7 potrà utilizzare fino alla bellezza di 256 processori, in una qualisasi combinazione di single core, multi core, e CPU logiche come quelle ottenibili tramite tecnologie come quelle create da Hyper Threading.

Windows 7 Scenic Ribbon: Office 2007 sbarca su Windows, Windows 7 sara dotato di tutto il necessario per supportare applicazioni dotate di una interfaccia simile a quella intordotta da Office 2007. Il nuovo sistema è attualmente noto come Scenic, ed è già utilizzato dai rinnovati Paint e WordPad. Grazie alle API comunque, Scenic sarà disponibile a tutti gli sviluppatori, che potranno così realizzare programmi dotati dello stesso aspetto senza doversi appoggiare ad astrusi componenti realizzati da terze parti.

Image

Windows 7 non avrà la sidebar, ma solamente i gadget che, oggi, sono ad essa legati. Senza un “contenitore” adibito, tali gadget saranno liberi di essere spostati a piacimento sul desktop, come oggi avviene trascinando esplicitamente tali programmi fuori dalla barra stessa.

Aero Snaps,ecco una di quelle piccole ma significative notivà che possono contribuire sicuramente in modo positivo a migliorare l’usabilità del sistema operativo. Trascinando una finestra verso il bordo superiore dello schermo, questa si ingrandirà automaticamente. Al contrario, se verrà spostata in tale modalità, tornerà alle dimensioni originali. Ancora più interessanti sono le azioni associate ai lati: trascinando una finestra su uno dei due lati, questa si ridimensionerà fino ad occupare il 50% dell’area visibile. Spostandola, tornerà alla dimensione originale. Davvero comodo per lavorare su finestre parallele con un monitor widescreen.

Aero Shake, un’altra novità di Windows 7 è chiamata Aero Shake. “Agitando” la finestra in primo piano mediante il mouse, tutte le altre applicazioni aperte verranno ridotte a icona.

Desktop Slideshow, Windows 7 supporterà la modifica automatica temporizzata dello sfondo del desktop. Tale funzionalità potrà attingere non solo dalla libreria di immagini locali, ma anche da un un feed XML: giocando un po’ con i flussi offerti da Flickr, il divertimento è assicurato.

Le finestre massimizzate rimangono trasparenti, durante l’analisi di Windows Vista, molti lamentavo la sparizione dell’effetto “vetro” una volta che le applicazioni venivano ingrandite. La motivazione ufficiale è che un bordo opaco favorisce la concentrazione sulla finestra corrente, eliminando le distrazioni di quanto presente sullo sfondo. Sia come sia, questa antiestetica limitazione è stata rimossa da Windows 7: le finestre massimizzate conserveranno infatti il loro bordo semitrasparente.

Image

La nuova “Barra delle applicazioni” sarà uno degli elementi d’interfaccia maggiormente rinnovati. Innanzitutto, verrà completamente eliminata la barra di avvio rapido che affianca il pulstante Start sin da Windows 98: sarà ancora attivabile su richiesta, ma non più presente per impostazione predefinita. Una scelta che, alla luce delle novità esposte di seguito, è perfettamente sensata. La barra delle applicazioni sarà più alta, e non mostrerà più lunghi rettangoli con il titolo della finestra, ma semplicemente l’icona distintiva del programma.

Image

Meno applicazioni, più spazio a Live, numerose applicazioni “storiche” subiranno un sostanziale aggiornamento in Windows 7. Alcune applicazioni di corredo spariranno dalla dotazione standard del sistema operativo, per essere disponibili solamente su richiesta: in particolare, Windows Mail, Windows Photo Gallery e Windows Movie Maker non saranno presenti nativamente in Windows 7. Per accedere a tali prodotti, l’utente sarà chiamato ad utilizzare Windows Live Essentials, un installatore unificato in grado di recuperare, fra le altre, le ultime versioni di Windows Live Mail, Windows Live Photo Gallery e Windows Live Movie Maker dirattamente da Internet.

Multi-touch, l’approccio “a sfioramento”, a cui iPhone deve buona parte del proprio successo, arriverà anche su Windows. Utilizzando la prossima versione del sistema operativo a finestre congiuntamente ad un apposito dispositivo compatibile, sarà quindi possibile interagire con gli elementi dello schermo direttamente con le mani. Microsoft ha fornito una prima dimostrazione di questa funzionalità durante l’evento D: All Things Digital.

Windows Solution Center, tempi di crescita anche per il Centro sicurezza PC introdotto da Windows XP Service Pack 2. In Windows 7, tale applet sarà rinominata in Windows Solution Center, e terrà solo controllo non solo lo stato di firewall, Aggiornamenti automatici, antivirus, ed antispyware, Impostazioni Internet e Controllo account utente, ma anche stato di risoluzione dei problemi, system restore, backup e, in caso si faccia parte di un dominio controllato da un server dotato di Windows Server 2008, anche Network Access Protection (NAP)

Calcolatrice, la “mitica” calcolatrice di Windows, rimasta grossomodo invariata fra le varie versioni di Windows, subirà un interessante upgrade: oltre alla mera possibilità di eseguire operazioni algebriche, arriverà anche un ricco set di convertitori di unità di misura relative a tempi, spazi e altre utilità economiche di base.

Image

Credential Manager, troppe credenziali di accesso da ricordare? Windows 7 offrirà un nuovo pannello grazie al quale delegare al sistema operativo l’autenticazione presso qualsiasi area riservata, tanto su web quanto in rete locale, e con l’interessante possibilità di esportare tutte le informazioni a fini di backup, sia in locale, sia in un area protetta e riservata on-line.

Temi, Windows 7 avrà temi a palate: quanto differenti fra loro, rimane ancora un mistero.

Dispositivi biometrici, Windows 7 sarà in grado di supportare nativamente i lettori di impronte digitali, senza bisogno di installare software aggiuntivo.

ClearType, la prossima versione di Windows offrirà un pannello di controllo legato alle funzionalità di anti-aliasing, grazie al quale l’utente potrà modificare l’effetto anti-scalettatura per meglio adattarlo alle proprie preferenze.

Desktop multipli, sostenitori di Linux, preparate i vostri commenti sarcastici: stando ad alcune voci non confermate, Windows 7 offrirà il supporto ai desktop multipli in maniera nativa. Manca solo un bel effetto di trasizione fra gli stessi e la polemica è servita.

Windows PowerShell e Integrated Scripting Environment (ISE), una delle caratteristiche in cui il mondo Unix/Linux è sempre stato un passo avanti a Windows è sicuramente quello dell’automazione: realizzando appositi script per la shell, è possibile effettuare una serie di operazioni estremamente più variegato rispetto a quanto offerto dai semplici file Batch di Windows. Microsoft ha trascurato tale disparità per anni, favorendo il mercato dei vari registratori di macro ed altri ambienti di scripting realizzati da terze parti (fra cui se ne distinguono di davvero eccellenti). Sul finire del 2006, Microsoft ha scelto finalmente di agire: è nata così la prima versione dell’ambiente di scripting denominato Windows PowerShell. L’ambiente avrebbe dovuto essere integrato in Windows Vista, ma i piani furono modificati in corso d’opera per non posticipare ulteriormente la disponibilità di un sistema operativo palesemente in ritardo. Microsoft ora ci riprova: Windows 7 sarà dotato nativamente di Windows PowerShell (giunto nel frattempo alla versione 2.0) ed Integrated Scripting Environment (ISE), un piccolo “ambiente di sviluppo” che dovrebbe semplificare la creazione degli script e offrire strumenti per il debugging.

Windows Recovery Environment, WinRE è un ambiente di recupero che consente di accedere al PC e (tentare di) risolvere eventuali problemi tali da rendere inserivigile il sistema operativo installato sul disco. Ad oggi, tale funzionalità è accessibile mediante il DVD avviabile di Windows Vista o, opzionalmente, installato sul disco e richiamato mediante il tasto F8 all’avvio del PC. Windows 7 installerà questo utile componente per impostazione predefinita.

Immagini in-place, durante la Professional Developer Conference (PDC) 2008, Microsoft ha tenuto una dimostrazione di una funzionalità che potrebbe davvero semplificare la vita di molti tecnici professionisti: un nuovo sistema di immagini (lo stesso meccanismo di cui Norton Ghost è stato pioniere) che consente di ripristinare una workstation pur conservando tutti i dati dell’utente. Ancora non disponibili i dettagli tecnici, ma tutti coloro i quali si sono trovati a dover fare un backup di qualche svariato centinaio di gigabyte prima di ripristinare un’immagine possono finalmente iniziare a sperare.

Problem Steps Recorder, un’altra manna dal cielo per tutti i dipartimenti IT: grazie a Problem Steps Recorder, gli utenti di Windows 7 potranno registrare la sequenza di azioni che conducono ad un problema, ed inviare un report dettagliato (comprensivo di screenshot e indicazioni inerenti i vari punti in cui l’utente ha cliccato) al personale di supporto.

Supporto alla immagini ISO, meglio tardi che mai, il prossimo Windows fornirà tutto il necessario per masterizzare immagini ISO direttamente da shell. Aprendo un file in tale formato, viene presentata una semplice finestra di dialogo dalla quale selezionare il masterizzatore, abilitare o meno la verifica dei dati registrati e… iniziare.

Image

Controllo account utente (UAC), è stata indubbiamente una delle novità peggio recepite dagli utilizzatori di Windows Vista. Il problema è che, sebbene si tratti di un indubbio miglioramento delle funzionalità di sicurezza a disposizione dell’utente, questa funzionalità è stata percepita semplicemente con un fastidio. L’UAC di Windows 7 sarà meno invasivo, e molto più personalizzabile rispetto a quanto visto nel predecessore. In particolare, il livello di notifiche sarà configurabile sulla base delle singole preferenze: interruzioni più frequenti (e quindi sistema più sicuro) o più rade (quindi minor sicurezza ma anche minor fastidio).

AppLocker, è una funzionalità destinata all’uso aziendale, mediante la quale il personale IT potrà stabilire selettivamente quali applicazioni consentire o bloccare sulle varie workstation.

PC Safeguard, Windows 7 è dotato di una nuova modalità destinata principalmente a tutte quelle realtà in cui il calcolatore è esposto al pubblico: biblioteche, Internet Cafè, chioschi informativi, PC destinati alla formazione e via dicendo. Gli utenti che accedono a PC pubblici potrebbero infatti modificare impostazioni di sistema, installare programmi, creare nuovi file, dimenticare password o altri dati sensibili alla mercè dell’utente successivo o, addirittura, compromettere la postazione con virus o altri malware (magari in buona fede): chiaramente si potrebbe pensare di utilizzare account con privilegi ridotti, ma questo finirebbe per limitare il raggio d’azione in modo non sempre conciliabile con le attività cui questi sistemi sono destinati. Ecco quindi che Microsoft propone la funzionalità PC Safeguard. Funziona così: si crea un utente non-amministratore, per il quale si abilita PC Safeguard. Ora, ogni volta che tale utente eseguirà log-in o cercherà di archiviare un file nella propria cartella personale, verrà visualizzato un avviso nel quale il sistema operativo informa l’utilizzatore che ogni nuovo file salvato e qualsiasi modifica apportata al sistema verranno annullati al momento della disconnessione. L’amministratore ha inoltre la possibilità di disabilitare la “vaporizzazione” su certe partizioni: in questo modo, ad esempio, è possibile proteggere il disco di sistema ma lasciare comunque a disposizione una fetta di spazio di archiviazione locale.

Windows Media Player 12, Windows 7 sarà accompagnato da Windows Media Player 12. Tale programma verrà distribuito anche come aggiornamento per Windows Vista, ma, con tutta probabilità, sarà precluso agli utilizzatori di Windows XP. Solo superficiali comunque i ritocchi apportati al player rispetto alla versione precedente. Una modalità ridotta graficamente più usabile.

Image

E una libreria più semplice e meno colorata, che richiama apertamente lo stile minimalista già citato per il nuovo Windows Explorer

Image

Windows Media Center, gli utenti di PC da salotto (HTPC) saranno felici di sapere che Windows 7 sarà dotato, nelle edizioni rivolte all’utenza domestica, di una nuova versione di Windows Media Center, l’interfaccia multimediale utilizzabile tramite telecomando. Qui sono stati raccolti parecchi screenshot del componente: si distinguono chiaramente numerosi ritocchi all’interfaccia grafica e qualche nuova funzonalità relativa alla riproduzione di musica e video (archiviati localmente o ricevuti mediante una scheda TV) o alla visualizzazione delle immagini.

Conclusioni

Credo che Windows 7 nella sua release definitiva sarà come doveva essere Vista al momento del lancio non è stato: stabile, sicuro, snello (per hardware aggiornato) e soprattutto pieno di strumenti volti a migliorare l’esperienza dell’utente. Se si dimostrerà davvero più usabile di Vista, come promette, sarà la vera svolta di Windows. Permettetemi un’osservazione personale: Vista è stato una beta o un esperimento di Microsoft per raccogliere il parere degli utenti (anche se con l’SP1 è migliorato molto e diventato davvero efficace e funzionale), e Win7 ne è il risultato. Lo dimostra il fatto che tra XP e Vista sono passati 7 anni, mentre tra Vista e Win7 ne passeranno 2.

A questo proposito è lecito chiedersi: ma quando uscirà Windows 7? Credo che fissare una finestra temporale compresa fra settembre 2009 e febbraio 2010 sia il riferimento più verosimile. Nel frattempo, è sicuramente lecito aspettarsi una prima beta pubblica, liberamente scaricabile da tutti, fra la settimana pre-natalizia di quest’anno e fine gennio 2009.

Ringrazio Zane per le info fornite🙂