Con la release di Ubuntu 8.10 a pochi giorni, Phoronix ha deciso di dare un’occhiata alle performance delle release precedenti – da Ubuntu 7.10 alla 8.10. Phoronix ha utilizzato una suite di testing estensiva su installazioni pulite, con gli stessi parametri, su hardware identico. I risultati sono alquanto sorprendenti!!!

La suite di Test di Phoronix è abbastanza “corposa” come il sito descrive:

“I test che abbiamo utilizzato includono Il YTE Unix Benchmark, SciMark 2.0, SQLite, Tandem XML, eSpeak Speech Engine, timed Apache compilation, timed PHP compilation, timed ImageMagick compilation, Bonnie++, Flexible IO Tester, GnuPG, OpenSSL, LAME MP3 encoding, Ogg encoding, FLAC encoding, WavPack encoding, FFmpeg encoding, OpenArena, World of Padman, Unreal Tournament 2004 Demo, GtkPerf, Bork File Encrypter, Java SciMark 2.0, e RAMspeed.”

Quasi tutti i test mostrano un deterioramento delle prestazioni di Ubuntu col trascorrere delle release. Ubuntu in poche parole diventa sempre più lento. Lo staff di Phoronix è rimasto letteralmente sopreso da questa cosa,  tanto da rieffettuare nuovamente i test per valutare la possibilità di errori nei test stessi – Anche se i test sono stati condotti parallelamente e più volte. Stando a quanto detto dal sito stesso:

“Major slowdowns after Ubuntu 7.04 ‘Feisty Fawn’ in so many different tests certainly weren’t what we had expected.”

Ovvero:

“Molti dei rallentamenti dopo Ubuntu 7.04 ‘Feisty Fawn’ in molti tests differenti certamente non sono ciò che ci saremmo aspettati”.

E’ però importante sottolineare, che a discapito dei Benchmark, ogni nuova release di Ubuntu introduce sempre nuove feature, che possono così alterarne le performance. In aggiunta, è cosa risaputa (soprattutto in ambiente microsoft), che col trascorrere del tempo, il software diventi sempre più esoso in termini di risorse, e più complicato, e ciò comporta un hardware sempre più efficiente. Pare proprio che Ubuntu non sia escluso da questo ragionamento!

Pare infine che i risultati di questi test siano stati trasmetti all’ Ubuntu-Devel Mailing List.. Pare che la gente iscrittasi alla mailing list stessa sia grata a Phoronix per non aver puntato il dito direttamente su Ubuntu, ma di aver esaminato con occhio critico le “componenti software” di Ubuntu stesso. Phoronix stesso ha affermato di voler pianificare un altra suite di tests su altre distribuzioni ed hardware – I risultati su Fedora infatti, potrebbero essere disponibili alla fine della settimana.

Pare quindi che questa serie di test farebbe cadere definitivamente quanti sostenessero che, a differenza di Windows, Linux (Ubuntu) non richiederebbe hardware sempre più recente ed aggiornato. Certo, ovviamente i pacchetti al suo interno giocherebbero un ruolo preponderante nella “pesantezza” del sistema operativo stesso, ma del resto se Ubuntu è così famosa, lo deve proprio alla facilità d’uso ed al suo software pronto all’uso dopo la prima installazione. Personalmente ritengo (come detto più volte su questo Blog) che Ubuntu sia una distribuzione OTTIMA per l’ufficio, ed ormai QUASI matura per poter essere accettata in ambiente desktop. Però questi test confermano (come più volte ho avuto modo di affermare) che non sia solo Windows ad avere, ad ogni release, bisogno di hardware sempre più performante.