Un artwork del nuovo Desktop della Distro Intrepid Ibex

Nuovi rumors (intendo con rumors voci di corridoio, e non quello che si sente dopo una bella mangiata di pasta e fagioli🙂 ) sulla prossima distribuzione Ubuntu, CodeName Vien…emmm…..Intrepid Ibex (non laceratemi per l’errore, volevo solo stuzzicare la vostra attenzione😀 ), annunciano che PROBABILMENTE (e qua il condizionale e’ d’obbligo) la nuova Distro Ubuntu sfrutterà il nuovo e fiammante file system ext4. Ma quali sarebbero le differenze, o ancor meglio le migliorie, rispetto alla vecchia Ext3?

Come prima cosa, la miglioria principale rispetto alla vecchia versione è l’Extent. Per coloro che non masticassero bene l’informatichese, L’Extent e’ una è una modalità di allocazione dati che riduce quasi completamente la frammentazione (ed in questo Linux è, senza parzialità alcuna, anni luce avanti rispetto ad NTFS di windows).

Ancora, dando un’occhiata ai BenchMarks (sempre per chi è a digiuno di informatica, i benchmark sono una sorta di “prova di carico del sistema”, che viene stressato fino alla nausea), si può notare che l’Ext4 supera NOTEVOLMENTE l’Ext3 in ogni suo aspetto, con particolare riferimento alla struttura sequenziale.

La prima caratteristica, che è la miglioria principale rispetto alla versione 3, è l’Extent. In termini umanamente comprensibili, è una modalità di allocazione dati che riduce quasi completamente la frammentazione.

Ext4 è compatibile, anzi, “backward compatible” con ext3, il che significa che possiamo montare partizioni ext4 come se fossero ext3 e viceversa, a condizione che la partizione ext4 non utilizzi gli extent, che ovviamente non sono disponibili nella versione precedente.

Si prospetta quindi un bel futuro per la Distro più amata del momento, che pare stia tagliando ogni sorta di traguardo possibile ed immaginabile in così pochi anni..una distro quasi….INTREPIDA!😉