Disk Caching con ReadyBoost su Windows Vista

19 07 2008

Pur essendo uscito tra mille polemiche, legate al discorso del Trusted Computing, e mille bug (un po’ legati al fatto che non è teoricamente possibile creare un software perfetto, un po’ legati alla fretta che la Microsoft aveva di rilasciarlo), Windows Vista non manca di stupirci con alcune chicche.
Una di queste è ReadyBoost, una tecnologia che permette di usare una normale pennetta USB come memoria cache per il disco fisso.
Cosa vuol dire questo?

Una memoria di cache, è sostanzialmente una memoria tampone, che viene utilizzata nei computer per colmare le differenze di velocità tra due o più dispositivi in comunicazone. I processori ad esempio sono dotati di un piccolo quantitativo di memoria cache ad altissima velocità, che permette loro di non essere rallentati dalle letture/scritture in memoria fisica, che avvengono a un ritmo molto più lento rispetto
ai calcoli eseguiti dalla cpu.
La stessa cosa avviene tra ram e hard disk: l’hard disk si presta bene a letture/scritture di molti blocchi di dati consecutivi, dove non c’è bisogno di staccare la testina per farla riposizionare (operazione molto lenta). Le pennette usb, al contrario, hanno un tempo di trasferimento meno veloce, ma, essendo elettroniche,
hanno un tempo di seek (ovvero di riposizionamento) molto più basso di quello di un hard disk.

ReadyBoost sfrutta le caratteristiche di questi dispositivi allo stato solido (oltre alle penne usb vanno bene anche le memorie flash) per rendere i caricamenti di piccole porzioni di informazioni frammentate molto più veloci del normale. In un test (che potete trovare a questo indirizzo http://www.anandtech.com/systems/showdoc.aspx?i=2917&p=5) è stato rilevato che un in un sistema con 512mB di RAM, il tempo per
l’esecuzione di un particolare caricamento è stato ridotto da 11,7 a 2 secondi. C’è da dire, però, che sistemi dotati di un maggiore quantitativo di memoria (più di 1gB) risentono dell’effetto di ReadyBoost in modo molto meno marcato.

Cosa si deve fare, dunque, per poter usufruire di questa tecnologia? Dovete innanzitutto essere dotati di una memoria flash o una penna usb con queste caratteristiche:

  • la capacità del dispositivo imponibile deve essere almeno di 256 MB (250 dopo la
  • formattazione)
  • i dispositivi con più di 4 GB potranno dedicare non più di 4 GB alle funzionalità
  • ReadyBoost
  • il dispositivo deve avere un tempo di accesso di 1 millisecondo o inferiore
  • il dispositivo deve essere capace di una velocità di lettura di almeno 2.5 MB/s per
  • letture random di 4Kb distribuite uniformemente in tutta l’area del dispositivo e di
  • una velocità di scrittura di almeno 1.75 MB/s per scritture di 512 KB distribuite
  • uniformemente in tutta l’area di memoria del dispositivo
  • il dispositivo deve avere almeno 235 MB di spazio libero

Collegate il dispositivo al pc e, a patto che abbiate il servizio di relativo servizio abilitato, nella finestra di autoplay vi verrà chiesto se volete utilizzare la vostra memoria per readyboost. Scegliendo questa opzione si apre la finestra delle proprietà del dispositivo, dove vi verrà chiesto se volete usarlo per readyboost e quanto spazio volete riservare per la cache. Impostate queste opzioni basterà cliccare su Ok e la vostra pennetta usb inizierà subito a lavorare da cache per il disco. Buon divertimento e tanti figli maschi con ReadyBoost ;)


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3 risposte

5 12 2008
flesciamento

Guarda, una memoria flash (quella della pennina) va moolto più lenta della memoria RAM (e penso che lo sai!). Allora perché readyboost dovrebbe fare andare più veloce il computer? L’hai detto tu stesso: nei sistemi con poca (per Windows Vista) memoria RAM (cioè 512 Mb), il sistema operativo in questione, non trovando la memoria che gli serve (perché solo 400 Mb circa li usa il desktop), usa la memoria virtuale (cioè usa una parte del disco rigido usata come fosse memoria RAM). Un uso intenso della memoria virtuale, però, può portare ad un uso intenso del disco rigido che rallenterebbe di conseguenza il computer. Cos’hanno pensato, quindi, i cervelloni? Si utilizza una memoria a parte dedicata soltanto alla cache del disco, cosicché si dia un po’ di respiro al disco stesso e le varie operazioni vengono caricate più velocemente. Questo, però, più che una trovata tecnologica, è un disperato tentativo di rendere il computer che non ha abbastanza memoria RAM per Vista, utilizzabile. Difatti i computer che hanno più di 1 Gb di memoria non hanno bisogno di questa “tecnologia”, anzi: la readyboost li rallenterebbe! :D .
Per non parlare, poi, del fatto che le pennine hanno una durata massima in base al numero di letture e scritture che si fanno, quindi non credo che sia una buona idea usarle in questo modo, senza considerare neanche i computer che hanno la readyboost già installata sulla scheda madre! Quelli non comprateli assolutamente!

5 12 2008
gilean

in effetti il tuo ragionamento non fa una grinza, se non che oggi un banco di ram da un gb costa 10€ ovvero quanto una pennetta :) ..al giorno d’oggi il ready boost secondo me non ha motivo di esistere (mentre ai tempi dell’uscita di vista ne aveva eccome, visto che all’uscita Vista era pesantissimo sui sistemi vecchi).

5 12 2008
flesciamento

è vero! All’inizio ci fu un tanto parlare di questa readyboost, ma poi non è durato molto! :-)

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